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IL BOTTINO DI JOHANSSON: UN CAPRIOLO

  La Formula 1 in mano ai nobili  L'asfalto veleno per gli occhi  Se il pilota è più veloce della lepre  C'è un vecchietto che vuole correre  Attenzione: attraversamento spettatori  Festa e cani in pista, gara bloccata  Reutemann sponsorizzato dallo stato  Così Laffite si avvelenò gli occhi  Brambilla va a sbattere per la gioia  Lauda e l'incidente col trattore  In gara c'è un clandestino  Pronti via: fu subito vittoria  Drammatico stop a Patrese  Piquet, calci e pugni all'amico  La monoposto rimasta sui cerchioni  Toh, un piede nudo sul podio  L'asfalto si sbriciola, tutti a casa  Piloti, più si vince e più si paga  Il bottino di Johansson: un capriolo  Indecisione su chi deve decidere  Partenza con i piloti fuori dall'auto  Chiunque può investire Paperino Inoue  Quando la Ferrari eliminò la Ferrari  L'Arrows prova a fare il comodo suo  Wilson, il gigante in scatola  Esplode estintore, Panis accecato  Jaguar contro Jaguar: un mesto addio  In lutto per la morte di Giovanni Paolo II  Se il reclamo è fratricida  Fischi in difesa del musicista Villeneuve  

Austria 1987: dai boschi intorno al circuito di Zeltweg, all'improvviso durante le prove libere del venerdì, un capriolo riuscì a saltare le reti e ad entrare in pista, ignorato dai commissari. L'animale attraversò il tracciato mentre sopraggiungeva la McLaren di Stefan Johansson che, sul dosso cieco che introduce alla curva Rindt, non riuscì ad evitare l'impatto e riportò alcune contusioni. L'incidente, ripreso dalle televisioni, fu cruento e raccapricciante: irreparabili i danni alla scocca della McLaren.